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Vite: potatura e coltivazione con la luna


La vite è una pianta generosa e longeva che racconta storie di convivialità e tradizione contadina. Coltivare la vite da tavola o da vino richiede un'altissima precisione, specialmente nella gestione della chioma durante la stagione estiva (potatura verde) e nei trattamenti preventivi per proteggere i grappoli.

Pianta di vite

Che si tratti di un piccolo vigneto o di una pergola d'uva da tavola in giardino, la vite chiede pochi lavori ma molto precisi: la potatura secca in inverno, la potatura verde in primavera e in estate, la difesa da peronospora e oidio e una vendemmia al momento giusto.

La tradizione dei vignaioli segue la luna con grande attenzione: la potatura invernale si fa in luna calante per evitare il "pianto" della vite, gli innesti in luna crescente. Qui trovi tutti i lavori dell'anno, mese per mese.

Vite: cura secondo le fasi lunari

Clima, terreno ed esposizione

La vite ama il sole e le posizioni ventilate: le colline esposte a sud sono da sempre i luoghi migliori. Sopporta bene il freddo invernale, ma teme le gelate tardive di primavera, che bruciano i germogli appena spuntati, e l'umidità stagnante, che favorisce le malattie.

Non ha bisogno di terreni ricchi: anzi, in quelli troppo fertili produce tanta vegetazione e uva di qualità inferiore. L'importante è che il terreno sia ben drenato.

Quando e come piantare la vite

Le viti si piantano tra fine inverno e inizio primavera (marzo-aprile), oppure in autunno nelle zone a clima mite. Per la tradizione la messa a dimora va fatta in luna calante.

  • Le barbatelle: acquista barbatelle innestate su un portinnesto americano: è l'unico modo per proteggere le radici dalla fillossera, l'insetto che a fine Ottocento distrusse i vigneti europei.
  • Il punto d'innesto: deve restare 3-5 cm sopra il livello del terreno, altrimenti la parte innestata mette radici e perde la protezione del portinnesto.
  • Il sostegno: prepara subito il sostegno definitivo: un filare con pali e fili, una pergola o un semplice tutore robusto.

Potatura secca della vite con la luna

La potatura secca si fa in pieno inverno, durante il riposo vegetativo, tra dicembre e febbraio, evitando le giornate di gelo intenso. Nelle zone soggette a gelate tardive conviene potare più tardi, a fine febbraio-marzo: la vite germoglia qualche giorno dopo e rischia meno.

La regola della tradizione è precisa: la potatura invernale va fatta in luna calante, per evitare il "pianto" della vite, cioè la perdita di linfa dai tagli che si osserva quando si pota troppo tardi, a ripresa vegetativa iniziata.

  • Dove nasce l'uva: i grappoli nascono sui germogli che spuntano dai tralci di un anno, cioè quelli cresciuti nell'ultima stagione. La potatura serve a scegliere quanti di questi tralci lasciare e con quante gemme.
  • Guyot: si lascia un tralcio lungo (capo a frutto) con 6-10 gemme, piegato e legato al filo, e uno sperone corto con 2 gemme che darà il tralcio dell'anno successivo.
  • Cordone speronato: lungo un braccio permanente si lasciano speroni corti con 2-3 gemme ciascuno.
  • Pergola: si conservano i tralci più robusti e ben distribuiti e si accorciano o eliminano tutti gli altri.

Potatura verde e sfogliatura

Tra maggio e luglio si eseguono i lavori sul verde. Con la scacchiatura si eliminano i germogli doppi e quelli che nascono dal legno vecchio senza grappoli. Poi si legano i tralci ai fili e, in estate, si cimano quelli troppo lunghi.

Verso la maturazione, rimuovi delicatamente alcune foglie attorno ai grappoli per esporli al sole e ridurre l'umidità stagnante. Nelle zone molto calde non esagerare: l'uva troppo esposta può scottarsi.

Concimazione e irrigazione

La vite ha esigenze modeste. Basta distribuire letame maturo o compost ogni 2-3 anni, in autunno o in inverno. Troppo azoto fa crescere molta vegetazione e rende la pianta più sensibile alle malattie.

Nei vigneti l'irrigazione è rara: la vite ha radici profonde. Una pergola in giardino o una pianta giovane possono però aver bisogno di qualche irrigazione di soccorso nelle estati più secche, soprattutto nei primi anni.

Malattie e parassiti della vite

  • Peronospora: macchie giallastre "a macchia d'olio" sulle foglie e muffa bianca sotto, fino a seccare i grappoli. I vignaioli usano la "regola dei tre 10": il rischio inizia con germogli di 10 cm, temperature sopra i 10 °C e almeno 10 mm di pioggia. Si previene con trattamenti a base di rame.
  • Oidio: copre foglie e acini di una polvere grigio-biancastra e fa spaccare gli acini. Lo zolfo è il rimedio tradizionale.
  • Muffa grigia: colpisce i grappoli vicino alla vendemmia, soprattutto con il tempo umido e sulle varietà a grappolo compatto. La sfogliatura e una buona aerazione aiutano molto.
  • Tignoletta: le larve di questa piccola farfalla rodono gli acini e aprono la strada ai marciumi. Le trappole a feromoni ne segnalano la presenza; in biologico si usa il Bacillus thuringiensis.

Quando vendemmiare

La vendemmia va da fine agosto a ottobre, a seconda della varietà e della zona. L'uva è matura quando gli acini sono dolci, la buccia ha il colore tipico, il raspo inizia a lignificare e i vinaccioli (i semi) sono diventati marroni. Chi fa il vino misura gli zuccheri con un rifrattometro.

Vendemmia in una giornata asciutta, dopo che si è asciugata la rugiada. Per la tradizione, l'uva per il vino si raccoglie in luna calante, perché il vino si conserverebbe meglio; sempre in luna calante si fanno i travasi del vino in cantina.

Calendario lunare della vite mese per mese

I lavori sulla vite mese per mese, con la fase lunare indicata dalla tradizione. Nelle zone soggette a gelate tardive sposta la potatura verso la fine dell'inverno.

Mese Lavori
Gennaio
  • Potatura secca Luna calante
  • Travaso del vino Luna calante
Febbraio
  • Potatura secca Luna calante
  • Legatura dei capi a frutto ai fili
  • Letame maturo ogni 2-3 anni
Marzo
  • Fine della potatura nelle zone fredde Luna calante
  • Messa a dimora delle barbatelle Luna calante
  • Travaso del vino Luna calante
Aprile
  • Germogliamento: attenzione alle gelate tardive
  • Innesti Luna crescente
Maggio
  • Scacchiatura dei germogli inutili Luna calante
  • Prevenzione della peronospora e dell'oidio
Giugno
  • Fioritura e allegagione
  • Legatura dei tralci
  • Trattamenti con rame e zolfo se necessari
Luglio
  • Cimatura dei tralci troppo lunghi Luna calante
  • Controlla la tignoletta
Agosto
  • Invaiatura: gli acini cambiano colore
  • Sfogliatura leggera attorno ai grappoli
  • Vendemmia delle varietà precoci Luna calante
Settembre
  • Vendemmia Luna calante
  • Uva da tavola: raccogli i grappoli maturi
Ottobre
  • Vendemmia delle varietà tardive Luna calante
  • Messa a dimora autunnale nelle zone miti Luna calante
Novembre
  • Caduta delle foglie: raccogli quelle malate
  • Primo travaso del vino nuovo Luna calante
Dicembre
  • Inizio della potatura secca nelle zone miti Luna calante

Domande frequenti

Quando si pota la vite con la luna?

In pieno inverno, tra dicembre e febbraio, durante il riposo vegetativo e in luna calante. Nelle zone con gelate tardive conviene aspettare fine febbraio o marzo.

Cos'è il pianto della vite?

È la fuoriuscita di linfa dai tagli di potatura, che si osserva quando si pota a ripresa vegetativa iniziata. La tradizione consiglia di potare in luna calante e in pieno inverno proprio per evitarlo.

In che luna si travasa il vino?

Per la tradizione in luna calante, preferibilmente in giornate fredde, asciutte e con alta pressione: il vino resterebbe più limpido e si conserverebbe meglio.

Quando si innesta la vite?

In primavera, alla ripresa vegetativa, in luna crescente come vuole la tradizione: con la linfa in movimento l'innesto attecchisce meglio.

Come capire quando l'uva è matura?

Gli acini sono dolci e hanno il colore tipico della varietà, il raspo inizia a diventare legnoso e i vinaccioli sono marroni. Per il vino si misura anche il grado zuccherino con un rifrattometro.

Come si difende la vite dalla peronospora?

Con trattamenti preventivi a base di rame, iniziando quando i germogli sono lunghi circa 10 cm, le temperature superano i 10 °C e cadono almeno 10 mm di pioggia (la "regola dei tre 10"), e ripetendoli dopo le piogge.

Aggiornato il . Le indicazioni lunari seguono la tradizione contadina.


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