Il peperone è un ortaggio da clima caldo: ha bisogno di sole, calore e acqua costante, ma ripaga con una produzione lunga, da luglio fino all'autunno. Rossi, gialli o verdi, dolci o piccanti, si coltivano bene sia nell'orto sia in un grande vaso sul balcone.
Per la tradizione contadina il peperone, come tutti gli ortaggi da frutto, si semina e si trapianta in luna crescente, fase che favorirebbe lo sviluppo della parte aerea e della fioritura. Ecco tutti i lavori dell'anno.
Clima, terreno ed esposizione
Il peperone vuole la posizione più soleggiata e riparata dell'orto. Cresce bene tra 20 e 30 °C e soffre vistosamente quando la temperatura scende sotto i 15 °C: la crescita si blocca e i fiori cadono. Anche il caldo eccessivo, oltre i 35 °C, può far cadere i fiori.
Il terreno deve essere fertile, profondo, ricco di sostanza organica e ben drenato. Prepara l'aiuola con letame maturo o compost. Come per patate, pomodori e melanzane, evita di coltivarlo dove negli ultimi 3-4 anni c'erano altre solanacee.
Quando seminare e trapiantare i peperoni
Il peperone ha un ciclo lungo, quindi si semina presto in semenzaio protetto, tra febbraio e marzo. Per germinare i semi hanno bisogno di 20-25 °C: in casa, vicino a una finestra luminosa, o in un semenzaio riscaldato. Germinano in 10-15 giorni.
Le piantine si trapiantano in piena terra quando hanno 4-6 foglie vere e le temperature notturne restano stabilmente sopra i 12-15 °C: aprile al Sud, maggio al Centro-Nord. Per la tradizione, sia la semina sia il trapianto vanno fatti in luna crescente.
- Le distanze: lascia 40-50 cm tra le piante sulla fila e 60-80 cm tra le file.
- In vaso: una pianta per vaso da almeno 30-35 cm di diametro, con terriccio ricco e un buon drenaggio.
- Acclimatamento: nei 7-10 giorni prima del trapianto porta fuori le piantine di giorno, così si abituano gradualmente al sole e al vento.
Tutori e cure durante la crescita
Le piante di peperone possono diventare pesanti e i rami rischiano di spezzarsi sotto il peso dei frutti. Al momento del trapianto pianta accanto a ognuna un tutore in canna di bambù e lega il fusto man mano che cresce, senza stringere.
Molti orticoltori eliminano il primo fiore, quello che nasce nella prima biforcazione del fusto: la pianta si irrobustisce prima di iniziare a produrre. Mantieni il terreno pulito dalle erbe infestanti e pacciama con paglia per conservare l'umidità.
Irrigazione e concimazione
La regola d'oro è la costanza: il terreno deve restare sempre leggermente umido. Le irrigazioni irregolari, con periodi secchi seguiti da abbondanti annaffiature, causano il marciume apicale, una macchia scura e secca sulla punta del frutto. Annaffia alla base, al mattino o alla sera, senza bagnare le foglie.
Dalla comparsa dei primi frutti distribuisci ogni 2-3 settimane un concime ricco di potassio, che migliora il sapore e la colorazione dei peperoni. Evita gli eccessi di azoto, che danno piante molto fogliose e pochi frutti.
Malattie e parassiti del peperone
- Afidi: si concentrano sui germogli e sotto le foglie. Si controllano con il sapone molle di potassio o con un getto d'acqua.
- Ragnetto rosso: con il caldo secco fa ingiallire e punteggiare le foglie. Aumenta l'umidità attorno alle piante con la pacciamatura.
- Marciume apicale: non è una malattia ma un problema di irrigazione e di assorbimento del calcio: si previene con annaffiature regolari.
- Marciumi del colletto: con i ristagni d'acqua la base del fusto annerisce e la pianta appassisce. Un terreno ben drenato è la migliore prevenzione.
- Scottature: nelle giornate più calde i frutti esposti possono bruciarsi. Una rete ombreggiante leggera li protegge.
Quando raccogliere i peperoni
La raccolta va da luglio fino ai primi freddi d'autunno. I peperoni si possono raccogliere verdi, quando hanno raggiunto la dimensione tipica della varietà, oppure lasciati maturare sulla pianta fino al rosso o al giallo: in questo caso sono più dolci, ma la pianta ne produce meno.
Taglia il frutto con le forbici lasciando un pezzo di picciolo, per non danneggiare i rami. Raccogliere spesso stimola la pianta a produrre nuovi fiori e nuovi peperoni.
Calendario lunare del peperone mese per mese
I lavori sui peperoni mese per mese, con la fase lunare indicata dalla tradizione. Al Nord sposta il trapianto a quando le notti sono stabilmente calde.
| Mese | Lavori |
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| Gennaio |
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| Febbraio |
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| Marzo |
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| Aprile |
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| Maggio |
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| Giugno |
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| Agosto |
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| Ottobre |
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| Novembre |
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| Dicembre |
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Domande frequenti
Quando si seminano i peperoni con la luna?
In semenzaio protetto tra febbraio e marzo, in luna crescente come consiglia la tradizione. I semi hanno bisogno di 20-25 °C per germinare.
Quando si trapiantano i peperoni?
Quando le piantine hanno 4-6 foglie vere e le notti restano sopra i 12-15 °C: aprile al Sud, maggio al Centro-Nord, in luna crescente.
Perché i fiori del peperone cadono?
Le cause più comuni sono le temperature troppo basse (sotto i 15 °C) o troppo alte (sopra i 35 °C) e le irrigazioni irregolari. Con il ritorno di temperature stabili la fioritura riprende.
Cos'è la macchia nera sulla punta dei peperoni?
È il marciume apicale, causato da annaffiature irregolari che impediscono alla pianta di assorbire il calcio. Si previene mantenendo il terreno sempre leggermente umido.
Si possono coltivare i peperoni in vaso?
Sì: usa un vaso di almeno 30-35 cm di diametro per pianta, terriccio ricco, una posizione molto soleggiata e un tutore. In vaso le annaffiature devono essere più frequenti.
Meglio raccogliere i peperoni verdi o rossi?
Dipende dal gusto: verdi sono più croccanti e leggermente amari, maturi sono più dolci. Raccoglierli verdi stimola la pianta a produrne di più.
Aggiornato il . Le indicazioni lunari seguono la tradizione contadina.