Il pomodoro è il re dell'orto estivo e non c'è orto, grande o piccolo, che non ne abbia almeno qualche pianta. Per raccogliere frutti sani e saporiti servono sole, tutori robusti, una scacchiatura regolare e un'irrigazione costante alla base della pianta.
La tradizione contadina vuole la semina del pomodoro in luna crescente, che stimola la parte aerea e la fruttificazione, e i lavori di potatura e pulizia in luna calante. Qui trovi tutte le fasi della coltivazione, mese per mese.
Clima, terreno ed esposizione
I pomodori amano il sole diretto, almeno 6-8 ore al giorno, e il caldo: crescono bene tra 20 e 30 °C, mentre sotto i 10-12 °C si bloccano. Scegli una posizione soleggiata e riparata dal vento.
Il terreno ideale è profondo, fertile, ben drenato e ricco di sostanza organica. Prepara l'aiuola in anticipo con letame maturo o compost. Ruota le colture: non coltivare pomodori dove negli ultimi 3-4 anni c'erano pomodori, patate, peperoni o melanzane.
- Determinati: crescono fino a un'altezza definita e maturano i frutti in un periodo concentrato: sono i classici pomodori da salsa e non vanno scacchiati.
- Indeterminati: continuano a crescere e a produrre per tutta l'estate: hanno bisogno di tutori alti e di scacchiatura regolare.
Quando seminare e trapiantare i pomodori
In semenzaio protetto si semina tra febbraio e marzo, con una temperatura di 20-25 °C. In piena terra, dove il clima lo permette, si può seminare direttamente tra aprile e maggio. Per la tradizione, la semina dà il meglio in luna crescente.
Le piantine si trapiantano quando sono alte 15-20 cm, con 4-6 foglie vere, e le notti restano sopra i 12 °C: aprile al Sud, maggio al Centro-Nord. Anche il trapianto, secondo la tradizione, si fa in luna crescente.
- Trapianto profondo: interra il fusto fino alle prime foglie: il pomodoro emette radici lungo il fusto interrato e la pianta diventa più robusta.
- Le distanze: 40-50 cm tra le piante sulla fila e 80-100 cm tra le file, per far circolare l'aria e ridurre le malattie.
- I tutori: piantali al momento del trapianto, prima che le radici si sviluppino, e lega il fusto man mano che cresce.
Scacchiatura e cimatura con la luna
La scacchiatura (o sfemminellatura) consiste nell'eliminare i "femminelli", i germogli che nascono all'ascella tra il fusto e le foglie. Si tolgono a mano quando sono lunghi pochi centimetri, una volta alla settimana: la pianta concentra le energie sui frutti principali e la chioma resta ariosa.
Sui pomodori indeterminati, tra fine luglio e agosto si esegue la cimatura: si taglia la punta del fusto sopra il quinto o sesto grappolo di fiori, così i frutti già formati hanno il tempo di maturare prima dell'autunno. Elimina anche le foglie basse ingiallite, che toccano il terreno e diffondono le malattie.
Per la tradizione, scacchiatura, cimatura e pulizia delle foglie vanno fatte in luna calante, per limitare la perdita di linfa.
Irrigazione e concimazione
Annaffia sempre alla base della pianta, al mattino presto o alla sera: bagnare le foglie è il modo più rapido per favorire funghi e malattie. Le irrigazioni devono essere regolari: periodi secchi seguiti da annaffiature abbondanti causano frutti spaccati e marciume apicale. Durante la maturazione puoi ridurre un po' l'acqua: i pomodori risultano più saporiti.
Dalla comparsa dei primi frutti distribuisci un concime ricco di potassio ogni 2-3 settimane. Una pacciamatura con paglia mantiene l'umidità e riduce le infestanti.
Malattie e parassiti del pomodoro
- Peronospora: è la malattia più temuta: macchie scure su foglie e frutti con il clima caldo-umido. Si previene con trattamenti a base di rame nei periodi piovosi, con la rotazione e senza bagnare le foglie.
- Alternaria: forma macchie scure con anelli concentrici sulle foglie più basse. Elimina le foglie colpite e mantieni la pianta arieggiata.
- Tuta absoluta: una piccola falena le cui larve scavano gallerie in foglie e frutti. Le trappole a feromoni aiutano a individuarla e a ridurla.
- Afidi e nottue: gli afidi si controllano con il sapone molle; le larve di nottua che rosicchiano i frutti con il Bacillus thuringiensis.
- Marciume apicale: è una macchia scura sulla parte inferiore del frutto, dovuta a irrigazioni irregolari: si previene con annaffiature costanti.
Quando raccogliere i pomodori
La raccolta va da luglio a settembre, fino a ottobre al Sud. Raccogli i pomodori quando hanno raggiunto il colore tipico della varietà ma sono ancora sodi. A fine stagione puoi staccare anche i frutti verdi: il pomodoro continua a maturare dopo la raccolta, in un luogo tiepido e al riparo dalla luce diretta.
Per la tradizione, i pomodori destinati alle conserve e alla salsa si raccolgono in luna calante, perché si conserverebbero meglio.
Calendario lunare del pomodoro mese per mese
I lavori sui pomodori mese per mese, con la fase lunare indicata dalla tradizione. Al Nord sposta trapianti e raccolte di qualche settimana in avanti.
| Mese | Lavori |
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| Gennaio |
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| Febbraio |
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| Marzo |
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| Aprile |
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| Maggio |
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| Giugno |
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| Luglio |
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| Agosto |
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| Settembre |
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| Ottobre |
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| Novembre |
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| Dicembre |
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Domande frequenti
Quando si seminano i pomodori con la luna?
In semenzaio protetto tra febbraio e marzo, o in piena terra tra aprile e maggio, in luna crescente come consiglia la tradizione.
In che luna si sfemminellano i pomodori?
Per la tradizione in luna calante, come tutti i lavori di potatura e pulizia: la pianta perderebbe meno linfa e le ferite cicatrizzerebbero prima.
Quando si trapiantano i pomodori?
Quando le piantine sono alte 15-20 cm e le notti restano sopra i 12 °C: aprile al Sud, maggio al Centro-Nord. Interra il fusto fino alle prime foglie.
Ogni quanto si annaffiano i pomodori?
Con regolarità, mantenendo il terreno umido ma non fradicio: in piena estate anche ogni 2-3 giorni in piena terra e ogni giorno in vaso. Annaffia sempre alla base, senza bagnare le foglie.
Perché i pomodori si spaccano?
Per le irrigazioni irregolari o le piogge abbondanti dopo un periodo secco: il frutto si gonfia troppo in fretta e la buccia si rompe. L'irrigazione costante e la pacciamatura riducono il problema.
I pomodori verdi maturano dopo la raccolta?
Sì: a fine stagione puoi raccogliere i pomodori verdi ben formati e lasciarli maturare in un luogo tiepido, lontano dalla luce diretta.
Aggiornato il . Le indicazioni lunari seguono la tradizione contadina.