Il fascino eterno della tradizione mediterranea e il segreto dell'oro verde.

Olivo: coltivazione e potatura con la luna


L'olivo è una pianta monumentale, simbolo di pace, forza e longevità. Coltivarlo significa fare un patto con il tempo. Che tu abbia un intero uliveto o un olivo ornamentale in giardino, questa pianta richiede potature precise per far penetrare la luce all'interno della chioma e trattamenti preventivi contro la mosca dell'olivo.

Pianta di olivo

Curare un olivo significa seguire il suo ritmo lento: pochi interventi, ma fatti nel momento giusto. La potatura di fine inverno, l'acqua nelle fasi delicate dell'estate, la difesa dalla mosca e la raccolta in autunno sono i quattro appuntamenti che decidono la qualità del raccolto.

La tradizione contadina lega ciascuno di questi lavori a una fase della luna. In questa guida trovi le indicazioni pratiche di coltivazione, mese per mese, insieme alla fase lunare che la tradizione consiglia per ogni intervento.

Olivo: cura secondo le fasi lunari

Clima, terreno ed esposizione

L'olivo è la pianta mediterranea per eccellenza: ama il sole pieno, le estati calde e gli inverni miti. Un olivo adulto sopporta brevi gelate fino a circa -7/-8 °C, mentre le piante giovani soffrono già a temperature più alte. Nelle zone con inverni rigidi scegli la posizione più riparata e soleggiata del giardino, possibilmente esposta a sud.

Non è esigente in fatto di terreno: si adatta anche a suoli poveri, sassosi e calcarei. L'unica cosa che non tollera è il ristagno d'acqua, che fa marcire le radici. Se il terreno è pesante e argilloso, migliora il drenaggio prima di piantare.

Quando e come piantare un olivo

Nelle zone a clima mite il periodo migliore per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre): le piogge aiutano le radici ad ambientarsi prima dell'estate. Dove gli inverni sono freddi conviene aspettare la fine dell'inverno o l'inizio della primavera (marzo-aprile), quando il rischio di gelate è passato. Secondo la tradizione, alberi e arbusti si piantano in luna calante, fase che favorirebbe lo sviluppo delle radici.

  • La buca: scava una buca di circa 60-80 cm per lato, metti sul fondo uno strato di letame maturo e coprilo con terra, in modo che non sia a contatto diretto con le radici.
  • Il tutore: pianta un palo robusto prima di inserire l'olivo e legaci il fusto: nei primi anni lo protegge dal vento e lo fa crescere dritto.
  • Le distanze: in un uliveto tradizionale si lasciano circa 5-6 metri tra una pianta e l'altra, così la chioma riceve luce da tutti i lati.
  • In vaso: l'olivo vive bene anche in vaso: scegline uno di almeno 50-60 cm di diametro, con fori di drenaggio e uno strato di argilla espansa sul fondo. In inverno avvicinalo a un muro riparato.

Potatura dell'olivo con la luna

La potatura è il lavoro più importante dell'anno. Si esegue alla fine dell'inverno, da febbraio ad aprile, quando il pericolo di gelate è passato ma la pianta non è ancora in piena ripresa vegetativa. Nelle zone fredde è meglio aspettare marzo: i tagli fatti prima di una gelata possono danneggiare la pianta.

Per la tradizione la potatura va fatta in luna calante: in questa fase la linfa circolerebbe più lentamente, i tagli "piangono" meno e cicatrizzano più in fretta.

  • Rami da tenere: l'olivo fruttifica sui rami di un anno. Una potatura troppo drastica toglie proprio i rami che porterebbero le olive, quindi è meglio intervenire poco ma ogni anno.
  • Succhioni e polloni: elimina i succhioni (i rami vigorosi che crescono dritti verso l'alto all'interno della chioma) e i polloni (i getti che nascono alla base del tronco): consumano energia senza produrre.
  • Luce al centro: la forma più diffusa è il vaso: la chioma resta aperta al centro, così luce e aria raggiungono tutti i rami e si riduce l'umidità che favorisce le malattie.
  • Attrezzi puliti: disinfetta forbici e seghetto passando da una pianta all'altra: la rogna dell'olivo si trasmette proprio attraverso i tagli.

Durante l'estate puoi completare il lavoro con la spollonatura, cioè l'eliminazione dei nuovi polloni alla base del tronco, anche questa tradizionalmente in luna calante.

Irrigazione e concimazione

L'olivo resiste bene alla siccità, ma ha bisogno di acqua in due momenti precisi: durante la fioritura e l'allegagione (maggio-giugno), quando la mancanza d'acqua fa cadere fiori e piccoli frutti, e nell'estate piena (luglio-agosto), quando le olive si ingrossano. Le piante giovani vanno annaffiate con regolarità nei primi due-tre anni.

Per la concimazione, distribuisci letame maturo o compost in autunno e un concime ricco di azoto alla fine dell'inverno, prima della ripresa vegetativa. Un olivo ben nutrito produce più regolarmente e soffre meno l'alternanza tra annate cariche e annate scariche.

Malattie e parassiti dell'olivo

  • Mosca dell'olivo: è il parassita più temuto: depone le uova nelle olive e ne rovina la polpa. Da giugno-luglio appendi trappole cromotropiche gialle per controllare la sua presenza. Tra i rimedi ammessi in agricoltura biologica ci sono il caolino, una polvere di argilla che rende le olive poco attraenti per l'insetto, e le trappole attract and kill.
  • Occhio di pavone: è un fungo che provoca macchie circolari sulle foglie e ne causa la caduta. Si previene con trattamenti a base di rame in autunno, dopo la raccolta, e alla fine dell'inverno, dopo la potatura.
  • Rogna dell'olivo: è una malattia batterica che forma escrescenze (tubercoli) su rami e tronco. Elimina i rami colpiti, disinfetta gli attrezzi e, dopo grandinate o potature, esegui un trattamento a base di rame.
  • Cocciniglia: la cocciniglia mezzo grano di pepe si attacca a rami e foglie e produce melata, su cui cresce la fumaggine (una patina nera). Una chioma ben arieggiata la tiene sotto controllo; nei casi più seri si interviene in estate con olio bianco.

Quando raccogliere le olive

Le olive da olio si raccolgono tra ottobre e dicembre, a seconda della zona e della varietà. Il momento ideale è l'invaiatura, quando la buccia comincia a cambiare colore dal verde al viola: le olive raccolte in questa fase danno un olio più profumato e ricco di polifenoli. Le olive da tavola verdi si raccolgono prima, tra settembre e ottobre.

Per un olio di qualità porta le olive al frantoio entro 24-48 ore dalla raccolta, in cassette aerate e non in sacchi chiusi. Secondo la tradizione, le olive raccolte in luna calante danno un olio che si conserva meglio.

Calendario lunare dell'olivo mese per mese

I lavori dell'oliveto mese per mese, con la fase lunare indicata dalla tradizione. I periodi variano in base al clima: al Nord e in collina sposta di qualche settimana in avanti i lavori di fine inverno.

Mese Lavori
Gennaio
  • Riposo vegetativo; proteggi le piante giovani dal gelo con tessuto non tessuto
  • Completa la raccolta delle varietà tardive Luna calante
Febbraio
  • Nelle zone miti inizia la potatura Luna calante
  • Concimazione azotata di fine inverno
  • Trattamento con rame dopo la potatura
Marzo
  • Potatura principale Luna calante
  • Messa a dimora dei nuovi olivi nelle zone fredde Luna calante
Aprile
  • Termina la potatura
  • Innesti a corona Luna crescente
  • Comparsa delle mignole (i boccioli dei fiori)
Maggio
  • Fioritura: irriga in caso di siccità
  • Con primavere piovose, controlla l'occhio di pavone
Giugno
  • Allegagione: mantieni il terreno umido
  • Installa le trappole per la mosca
  • Spollonatura Luna calante
Luglio
  • Indurimento del nocciolo: irrigazioni di soccorso
  • Monitora la mosca e la cocciniglia
Agosto
  • Ingrossamento delle olive: irriga se non piove
  • Difesa dalla mosca, ad esempio con il caolino
Settembre
  • Raccolta delle olive da tavola verdi Luna calante
  • Continua il controllo della mosca
Ottobre
  • Inizio della raccolta delle olive da olio Luna calante
  • Messa a dimora autunnale nelle zone miti Luna calante
Novembre
  • Raccolta principale delle olive Luna calante
  • Dopo la raccolta, trattamento con rame
  • Concimazione organica con letame maturo
Dicembre
  • Fine della raccolta Luna calante
  • Ripara gli olivi in vaso dal freddo

Domande frequenti

Quando si pota l'olivo con la luna?

Alla fine dell'inverno, tra febbraio e aprile, in luna calante. Nelle zone fredde è meglio aspettare marzo, quando il rischio di gelate è passato.

Perché la tradizione consiglia di potare in luna calante?

Secondo la tradizione contadina, in luna calante la linfa circola più lentamente: i tagli perdono meno linfa e cicatrizzano più in fretta, e la pianta riprende senza stress.

Si può potare l'olivo in autunno?

Nelle zone con inverni freddi è sconsigliato, perché i tagli rimangono esposti al gelo. In autunno limita gli interventi alla rimozione dei rami secchi o malati e rimanda la potatura vera e propria a fine inverno.

Quando si raccolgono le olive?

Le olive da olio si raccolgono tra ottobre e dicembre, idealmente all'invaiatura, quando la buccia inizia a passare dal verde al viola. Le olive da tavola verdi si raccolgono tra settembre e ottobre.

Ogni quanto bisogna annaffiare un olivo?

Un olivo adulto in piena terra va irrigato solo durante le siccità prolungate, soprattutto in fioritura e in piena estate. Le piante giovani e quelle in vaso hanno bisogno di acqua più spesso: annaffia quando il terreno è asciutto in superficie, evitando i ristagni.

Si può coltivare l'olivo in vaso?

Sì, purché il vaso sia grande (almeno 50-60 cm di diametro), ben drenato e in una posizione soleggiata. In inverno è meglio spostarlo vicino a un muro riparato o proteggerlo con tessuto non tessuto.

Aggiornato il . Le indicazioni lunari seguono la tradizione contadina.


L'olivo richiede pazienza, rispetto e gesti antichi. Per non sbagliare il periodo della potatura o dei trattamenti biologici preventivi, affidati alla tradizione contadina digitalizzata. Trovi scadenze e consigli lunari precisi sull'app "Coltivare con la luna".