Le rose sono meno difficili di quanto si pensi: con il sole giusto, un terreno ricco, una potatura fatta bene a fine inverno e qualche attenzione contro afidi e malattie fungine, fioriscono generosamente per anni, in giardino come in vaso.
La tradizione contadina usa la luna per decidere come potare: in luna crescente per stimolare una fioritura vigorosa e ripetuta, in luna calante per contenere la crescita delle piante troppo esuberanti. Qui trovi tutte le cure, mese per mese.
Clima, terreno ed esposizione
Le rose vogliono almeno 5-6 ore di sole diretto al giorno e una posizione dove l'aria circoli bene: le foglie si asciugano in fretta dopo la pioggia e le malattie fungine attecchiscono meno. Evita gli angoli chiusi e umidi.
Il terreno ideale è profondo, fertile, ricco di sostanza organica e ben drenato, con un pH da neutro a leggermente acido. Le rose amano i terreni di medio impasto, anche un po' argillosi, purché non ci siano ristagni.
Quando e come piantare le rose
Le rose a radice nuda si piantano durante il riposo vegetativo, da novembre a marzo, quando il terreno non è gelato. Quelle in vaso si possono piantare tutto l'anno, evitando i periodi di gelo e di grande caldo. Per la tradizione, la messa a dimora si fa in luna calante, per favorire le radici.
- La buca: scava una buca di circa 50x50 cm, mescola la terra con letame maturo o compost e bagna bene le radici nude in un secchio d'acqua per qualche ora prima di piantarle.
- Il punto d'innesto: il rigonfiamento alla base dei rami va lasciato a livello del terreno, o qualche centimetro sotto nelle zone con inverni rigidi.
- Le distanze: circa 50-60 cm tra le rose cespuglio, 1-1,5 metri tra le rampicanti.
- In vaso: scegli un vaso profondo, di almeno 40 cm, con terriccio ricco e uno strato drenante sul fondo.
Potatura delle rose con la luna
La potatura principale si fa alla fine dell'inverno, tra febbraio e marzo, quando le gemme iniziano a ingrossarsi e le gelate forti sono passate. Al Nord si aspetta spesso marzo inoltrato.
Qui la luna guida la scelta: per la tradizione, potare in luna crescente stimola una fioritura potente, vigorosa e ripetuta nel tempo; potare in luna calante serve invece a contenere la crescita delle rose troppo vigorose.
- Il taglio: fai tagli netti e obliqui, circa 5 mm sopra una gemma rivolta verso l'esterno: il nuovo ramo crescerà verso fuori e il cespuglio resterà aperto e arieggiato.
- Cosa eliminare: rami secchi, malati, deboli, troppo vecchi e quelli che si incrociano al centro.
- Rose cespuglio: lascia 3-5 rami robusti, accorciati a 3-5 gemme.
- Rampicanti: conserva i rami principali, legandoli in orizzontale, e accorcia i rami laterali che hanno fiorito a 2-3 gemme.
- In estate: sulle rose rifiorenti taglia i fiori appassiti sopra la prima foglia completa (quella con 5 foglioline): la pianta produrrà nuovi boccioli.
Irrigazione e concimazione
In estate è meglio annaffiare le rose a fondo una o due volte alla settimana piuttosto che poco ogni giorno: le radici scendono in profondità e la pianta resiste meglio al caldo. Bagna solo il terreno, mai le foglie, preferibilmente al mattino. Le rose in vaso hanno bisogno di acqua più spesso.
Concima a fine inverno, dopo la potatura, con letame maturo o un concime specifico per rose, e ripeti dopo la prima fioritura per sostenere quelle successive. Sospendi i concimi ricchi di azoto da fine agosto: i nuovi rami avranno il tempo di indurirsi prima del freddo.
Malattie e parassiti delle rose
- Afidi: si accumulano su boccioli e germogli teneri in primavera. Rimedi naturali efficaci sono il macerato d'ortica e il sapone molle di potassio.
- Ticchiolatura: è la malattia delle macchie nere sulle foglie, che ingialliscono e cadono. Raccogli e brucia le foglie colpite, anche quelle cadute a terra, e non bagnare il fogliame.
- Oidio (mal bianco): copre foglie e boccioli di una polvere bianca, soprattutto con giornate calde e notti umide. Lo zolfo è il rimedio classico.
- Ruggine: forma pustole arancioni sotto le foglie. Elimina le foglie colpite e cura la circolazione dell'aria.
- Ragnetto rosso: con il caldo secco fa diventare le foglie opache e puntinate. Aumenta l'umidità attorno alla pianta e annaffia regolarmente.
La fioritura e i fiori da recidere
La prima e più abbondante fioritura arriva tra maggio e giugno. Le rose rifiorenti continuano a fiorire a ondate fino all'autunno, le rose antiche non rifiorenti fioriscono una sola volta, ma spesso in modo spettacolare.
Per i fiori da vaso, taglia le rose al mattino presto, quando sono ancora in bocciolo appena dischiuso, e mettile subito in acqua. Per la tradizione i fiori recisi in luna crescente durano di più.
Calendario lunare della rosa mese per mese
Le cure delle rose mese per mese, con la fase lunare indicata dalla tradizione. Per la potatura scegli la luna crescente se vuoi più fiori, la calante se vuoi contenere la pianta.
| Mese | Lavori |
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| Gennaio |
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| Febbraio |
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| Marzo |
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| Aprile |
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| Maggio |
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| Giugno |
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| Luglio |
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| Agosto |
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| Settembre |
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| Ottobre |
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| Novembre |
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| Dicembre |
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Domande frequenti
Quando si potano le rose con la luna?
Alla fine dell'inverno, tra febbraio e marzo. Per la tradizione, in luna crescente se vuoi stimolare una fioritura abbondante, in luna calante se vuoi contenere la crescita della pianta.
Come si fa il taglio di potatura sulle rose?
Con un taglio netto e obliquo, circa 5 mm sopra una gemma rivolta verso l'esterno, usando forbici affilate e pulite.
Bisogna togliere i fiori appassiti?
Sì, sulle rose rifiorenti: tagliando i fiori appassiti sopra la prima foglia con 5 foglioline, la pianta produce nuovi boccioli invece di formare i frutti.
Perché le foglie delle rose hanno macchie nere?
È quasi sempre la ticchiolatura, un fungo favorito dall'umidità. Elimina le foglie colpite, anche quelle a terra, non bagnare il fogliame e assicurati che l'aria circoli tra le piante.
Quando si piantano le rose?
Quelle a radice nuda da novembre a marzo, quando il terreno non è gelato; quelle in vaso quasi tutto l'anno, evitando gelo e grande caldo. La tradizione suggerisce la luna calante.
Come si fanno le talee di rosa?
Tra fine estate e autunno preleva rametti di circa 20 cm dai rami che hanno fiorito, elimina le foglie basse e interrali per metà in un terriccio sabbioso, al riparo. Per la tradizione si fanno in luna calante, per favorire la radicazione.
Aggiornato il . Le indicazioni lunari seguono la tradizione contadina.